music-1521122.jpeg

ATTENZIONE

Questo sito fa uso esclusivamente di cookie tecnici, ma alcune applicazioni possono prevedere cookie di terze parti.

Proseguendo nella navigazioni acconsenti all'utilizzo di cookie. I dati forniti in questo form saranno tenuti segreti dal titolare del sito e non inviati per nessun motivo a terze parti, anche agli stessi componenti della redazione, senza il consenso dell'interessato. I dati raccolti grazie a questo form non saranno ceduti a terzi nè verranno utilizzati per scopi diversi da quello esclusivo dichiarato dal sito. La redazione si riserva di non rispondere a messaggi di carattere commerciale o che non sono attinenti alla natura del sito. Cliccando sul pulsante "Invia" si autorizza automaticamente il sito musicainopera.com a trattare i dati personali come descritto in questo avviso. Questo secondo la norme vigenti in tema della tutela dei dati personali e della privacy. Per maggiori informazioni: Informativa sulla privacy e informativa cookie

Musica e Parole

 Parte centrale del nostro sito dove vengono pubblicati gli articoli e le interviste agli artisti, che vengono poi condivise sulla pagine del nostro gruppo Facebook, in modo da essere sempre disponibili per i nostri membri, sostenitori e appassionati del mondo della Lirica.

Intervista al baritono Richard Alexander Rittelmann - di Loredana Atzei

2022-01-07 00:49

Loredana Atzei

News, Interviste, Interviste artisti, Curiosità, opera, lirica, news, interviste,

Intervista al baritono Richard Alexander Rittelmann - di Loredana Atzei

La bella intervista di Loredana Atzei al baritono Richard Alexander Rittelmann per il nostro sito internet

 

 

 

 

 

 

 

La nuova bella intervista della nostra Loredana Atzei ci porta alla scoperta di un bravissimo artista: il baritono Richard Alexander Rittelmann.

A voi una serie di domande e di risposte veramente avvincenti. Buona lettura!

 

Richard Alexander Rittelmann è un baritono dal bel timbro e dal fraseggio elegante e ricco di colori. Una lunga carriera alle spalle e un repertorio vasto e inusuale. Una preferenza per le opere rare, per la musica contemporanea e per la contaminazione tra i generi.

 

Come e quando hai scoperto di avere una voce portata per il canto?

 

Devo ringraziare mia madre; si chiamava Julianna Farkas, era cantante e ha notato che avevo delle doti musicali. A sei anni mi ha comprato un pianoforte. Mi ha dato le prime lezioni e ha visto che avevo una predisposizione. Il passo successivo è stato il conservatorio. Avevo 8 anni quando la mia voce è stata notata e sono entrato in un coro che eseguiva musica polifonica Veneziana. Quando a 14 anni ho mutato la voce ho accettato di far parte del coro di canto Gregoriano.

A 19 anni mi sono diplomato al Conservatorio di Ginevra. A quell’epoca alternavo l’attività nel coro alle esperienze sul palcoscenico. Poi ho sentito parlare dell’Opera Studio di Lione, ho tentato la fortuna e l’anno seguente sono stato integrato nella compagnia. Li ho conosciuto Tèzier e tutta l’attuale generazione di cantanti.

Ho fatto molto repertorio Francese, ho avuto una parte nel Doktor Faust di Busoni inciso da Erato condotto da Kent Nagano, e ho vinto diversi concorsi di canto tra i quali il premio Giuseppe Giacomantonio – Eurobottega dove sono stato molto incoraggiato dal presidente Vincenzo de Vivo. Abbiamo anche eseguito la prima in Italia del Gendarme Incompris di Francis Poulenc al Teatro Rendano di Cosenza dopo una masterclasse con Leyla Gencer. Questo mi ha dato l’opportunità di lavorare nei teatri Italiani. Ed è proprio al Carlo Felice di Genova, durante la rappresentazione della Carmen nel 2002 diretta da Plasson, che ho conosciuto Roberto Alagna. Si è interessato a me e alla mia voce. Lui è sempre stato così. Ha sempre avuto un atteggiamento molto positivo con i colleghi. Mi ha detto che aveva un progetto con il fratello David e che forse c’era una parte per me nel Cyrano De Bergerac di Alfano. E così un mese dopo sono stato contattato dalla segretaria del Direttore artistico dell’Opera di Montpellier e mi ha detto se mi potevo presentare per farmi sentire. E’ andata benissimo, ho ottenuto il ruolo di Le Bret, uno degli amici più fidati di Cyrano, ed è così che il mio sogno è andato avanti.

 

Hai partecipato anche al Werther andato in scena al Regio di Torino.

 

Si. Sempre con Roberto e i suoi fratelli che hanno curato l’allestimento e la scenografia. Sono stato Albert nel secondo cast. Uno spettacolo straordinario. Con tanta poesia. La cosa più bella è che ogni personaggio ha una vita propria. Non è incentrato tutto sul protagonista. Non ci si dimentica dei comprimari. No no…C’è una vita molto ricca tutto intorno. I ruoli sono tutti studiati bene e hanno una loro profondità. Sopratutto Albert, spesso trascurato e trattato in modo superficiale. Qui è invece un personaggio complesso, che si trova a vivere una situazione assurda e reagisce in base a ciò che gli succede intorno.

 

La collaborazione è continuata anche con “Le dernier jour d’un condamné” tratta dal libro di Victor Hugo.

 

Si, Questo è stato un altro bellissimo progetto.

David Alagna, che è il compositore dell’Opera, mi ha avvertito che stava scrivendo un ruolo che avrebbe potuto andare bene per la mia vocalità. Io mi sono mostrato subito interessato perché conosco la sua abilità nello scrivere musica e il rispetto che ha per le voci.

Alla fine Roberto mi chiama e mi dice. “Abbiamo pensato a te per le parti del Friauche et del Procuratore Generale.” E così ho preso parte a questa Opera con quello che è un bellissimo ruolo. C’è un duetto con il protagonista e un’aria che sono davvero molto belli. Non dimenticherò mai il timore che abbiamo avuto che l’Opera non piacesse. Il pubblico durante tutta la recita era stato molto silenzioso, molto concentrato, e poi, alla fine c’è stato come un boato. E’ scoppiato in un applauso fragoroso che non smetteva più. Per venti minuti il pubblico ci ha richiamato in scena. Era previsto che la premiazione venisse fatta alla Salle Gaveau ma i Direttori dell’epoca si sono tirati indietro appena due settimane prima, ritenendo il progetto troppo contemporaneo. Il che all’inizio ovviamente ci ha messo in difficoltà. Roberto però ha chiamato subito il Direttore artistico Dominique Meyer che ha detto che potevamo portarlo in scena negli Champs Elysées. Alla fine per noi quel rifiuto è stata una fortuna. E’ stato un enorme successo. Essere parte di un progetto di questo tipo ti consegna alla Storia perché sei il primo a portare in scena il personaggio di un’Opera nuova.

 

Infatti scorrendo il tuo percorso si nota una tendenza ad affrontare Opere rare, come ad esempio quelle di Menotti, e anche contemporanee, alcune delle quali, come “Senza sangue” di Peter Eotvos, e “Little Nemo” di David Chaillou, scritte per te nel ruolo del protagonista.

 

Si, sono aperto alle novità ed è bello sapere che un compositore ha la mia voce nella sua mente quando pensa e scrive un’Opera. So che conosce i miei modi di porgere la parola, le espressioni e i colori e questo mi consente di dare qualcosa di più, in termini di emozioni, al pubblico. Di fronte ad un’Opera nuova il pubblico si può perdere perché non ha dei riferimenti e deve scoprirne i codici man mano che avviene la recita in Teatro. Questa è la scommessa da vincere. E’ importante far capire che c’è un altro modo espressivo per raccontare storie e personaggi. Quando vedo il pubblico emozionarsi allora penso che sono riuscito ad esprimere ciò che volevo e che l’Opera funziona.

E quel momento è bellissimo.

Ad esempio è ciò che ho provato in “Little Nemo”. Qui ho interpretato il personaggio principale in una storia che si svolge con le dinamiche di un incubo ma con un lieto fine. La ricordo come una bellissima esperienza anche perché abbiamo interagito con un pubblico composto soprattutto da giovani. Il risultato è stato entusiasmante: Siamo riusciti a coinvolgerli.

In questi lavori è possibile personalizzare la storia in modo da renderla propria. E questo vale sia per i cantanti, che per i compositori, ma anche per il regista che può in essa riversare la sua creatività senza limiti. Ed è possibile anche attirare il pubblico con storie che lo riguardano più da vicino. Più attuali. E’ una dimensione sociale della musica che è importante portare avanti. Senza sconvolgere lo spettatore. Creando nuove storie che ci appartengono, ma facendolo sempre con una visione poetica.

 

L’anno appena passato si è riaperto all’attività musicale, prima all’aperto, e poi di nuovo con i Teatri al chiuso. Ma l’anno precedente è stato tremendo per tutti. Tu come hai passato il primo lockdown da un punto di vista artistico?

 

Il momento era davvero terribile ma ho cercato di sfruttarlo per fare qualcosa che non avevo mai fatto prima.

Ovviamente avevo già realizzato tante incisioni ad esempio le Jongleur de Notre-Dame con Roberto Alagna, “Les Troyens” con Di Donato, Spyres, Lemieux, e altro. Però ad un certo punto mi sono detto: “Ma perché non fare una cosa mia?” Desideravo realizzare un qualcosa di personale che avesse la mia impronta e che seguisse un filo conduttore. Era un progetto che accarezzavo da sempre e che, quando tutto si è fermato, ho deciso di prendere in mano e portare avanti per dimostrare che la musica esiste e vive, anche se rimaniamo tagliati fuori dal mondo perché i Teatri sono chiusi.

 

Da tutto questo nasce il CD Clair Obscur.

 

Si, ho messo in esso tutta la mia esperienza di 28 anni di carriera e ho cercato di infondere in esso i diversi aspetti dell’arte con una linea anche filosofica. E’ sviluppato come la ricerca di un dialogo tra due mondi: Quello Occidentale e quello Orientale. Il CD alterna una parte cantata con dei brani al piano eseguiti dall’artista Veronica Yen. Sono davvero contento perché è il frutto di un periodo molto duro e per me è stato un modo di esprimere ciò che avevo dentro. Ho cercato di curarlo sotto ogni aspetto, non solo quello musicale. Volevo che fosse un oggetto non solo bello da sentire ma anche bello da vedere, da tenere in mano e da scoprire, attraverso le foto, i testi, il confronto con due lingue.

 

A proposito di interazione tra forme d’arte diverse, cosa mi puoi dire dello spettacolo “Art and Horse “ che ti ha visto protagonista quest’anno?

 

E’ stata una novità anche per me. Amo tutti gli animali ma non avevo confidenza con i cavalli. Quindi quando mi hanno contattato per realizzare uno show non sapevo bene come avrei reagito. Poi ho cantato e la cavallerizza ha improvvisato una coreografia intorno a me. Allora ho capito che c’era una sintonia tra me e il cavallo. Alla fine quando si è avvicinato non ho avuto alcun timore. E’ stata la conferma che questo linguaggio nuovo poteva funzionare. Il cavallo per me è come un ponte tra l’umanità e la dimensione animale. Questo non è uno spettacolo di acrobazie ma è il cavallo che diventa a sua volta un artista. Il pubblico è testimone delle emozioni che fluiscono dal canto e suscitano le reazioni del cavallo. I suoi sguardi, la sua tranquillità nell’eseguire i movimenti. E’ davvero fantastico.

Il prossimo anno vogliamo far crescere il discorso con degli attori in scena e con una trama legata alla magia. Perché per me il mondo del cavallo è davvero magico.

Porteremo lo spettacolo nelle Arene e questo ci consentirà di raggiungere un pubblico diverso da quello che frequenta i Teatri.

Le contaminazioni sono importanti perché penso che sia l’artista che deve andare verso gli altri e non aspettare che gli altri vengano a lui.

Un altro progetto interessante è quello che presenterò a Febbraio e che unisce la musica lirica alla letteratura. Durante la conferenza stampa del romanzo “Le Mémorial des Anges oubliés” di Jacqueline Dauxois mi aggancerò alla parte del romanzo in cui fa riferimento alla Tosca cantando alcune arie.

E’ bello perché è una forma di collaborazione letteraria e musicale. Non è un vero e proprio recital ma è un qualcosa che unisce i due generi e li rafforza.

 

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

 

Ci sono almeno due progetti a cui tengo particolarmente:

Il primo mi entusiasma tantissimo perché secondo me porterà la cultura ad un livello popolare, ma in senso buono. Ci proponiamo di superare quei pregiudizi che vogliono che la lirica sia distante dal popolo e dalla vita di tutti i giorni, e dimostrare invece che l’Opera non è ne vecchia ne impolverata ma parla a tutti. Ed è così che abbiamo deciso di realizzare una versione de “La vie Parisienne” di Offenbach rispettosa dei personaggi ma trasferita nei nostri tempi e ambientata nei luoghi di Parigi. L’idea è nata ad un amico regista proprio durante il lockdown, poi lentamente l’idea ha preso corpo ed è arrivata alla Tv Francese fino ad approdare a Netflix… Sono stato coinvolto per interpretare il bel ruolo di Gardefeu e ritrovo di nuovo Roberto Alagna in questo progetto con altri famosi cantanti e attori francesi.

Il secondo progetto è ugualmente emozionante e mi rende orgoglioso perché ho sempre desiderato lavorare in un Musical importante e finalmente si è presentata l’occasione. Sono stato preso per un ruolo nel “Montecristo” che porteremo in tour in Francia nel 2023. Il casting non è ancora completo ma potrebbero esserci delle grandi sorprese. Per ora però non posso dire di più.

A maggio canterò in un concerto all’ AltOpernhaus in Francoforte omaggio a Maria Callas.

A Giugno canterò Escamillo nella nuova versione di “ l’ histoire de Carmen “ a Parigi.

Ad Agosto canterò mio primo Guglielmo nel Così fan tutte a Londra e in tour in Inghilterra

A Settembre canterò mio primo Marullo nel Rigoletto all’ Opera di Rouen con replica a Parigi ad ottobre

 

La nostra chiacchierata si avvia alla fine. Vuoi fare un saluto al pubblico Italiano?

 

Certamente. Ho dei bellissimi ricordi dei Teatri Italiani ( il Teatro Massimo di Palermo , il Regio di Torino , Festival Verdi di Parma , il Teatro Maria del Monaco a Treviso, Il Carlo Felice di Genova, Ente Musicale di Trapani , Fondazione Spontini a Jesi… ) Il pubblico Italiano è tradizionale ma anche curioso e sa apprezzare il lavoro innovativo di artisti capaci di proporre nuove letture quando avviene nel rispetto dei compositori. Certo non è un pubblico che si può prendere in giro perché reagisce. Il dibattito è spesso molto acceso ma significa che c’è ancora la passione per quest’arte.

In Italia di bello c’è proprio questa passione forte sia da parte del pubblico che dei tecnici con i quali si lavora. E’ importante perché l’Opera è un lavoro corale in cui ognuno fa la sua parte.

Dai musicisti, al Direttore ai tecnici dietro le quinte.

E in Italia alla fine ho sempre l’impressione di essere in famiglia.

 

di Loredana Atzei

 

 

(Photo @ DR)

blogmusica-e-parole

Silvia Dalla Benetta: una Lady del teatro dell’opera - Intervista di Gianluca Macovez
News, Interviste, Interviste artisti, Curiosità, opera, intervista,

Silvia Dalla Benetta: una Lady del teatro dell’opera - Intervista di Gianluca Macovez

Gianluca Macovez

2023-01-27 03:50

Intervista del nostro inviato Gianluca Macovez al soprano Silvia Dalla Benetta. Buona lettura

The Vocal Coach Massimo Iannone land in USA: Masterclass & lecture-concert open to all
News, Musicologia generale, Curiosità, opera, news,

The Vocal Coach Massimo Iannone land in USA: Masterclass & lecture-concert open to all

Admin

2023-01-23 16:53

The italian vocal coach M° Masssimo Iannone land to Orlando in USA for an important masterclass

Il Vocal Coach Massimo Iannone approda negli USA: Masterclass e lezione-concerto aperta a tutti
News, Musicologia generale, Curiosità, opera, news,

Il Vocal Coach Massimo Iannone approda negli USA: Masterclass e lezione-concerto aperta a tutti

Admin

2023-01-23 16:05

Apprezzatissimo sul web e presso molte istituzioni musicali italiane ed estere il M° Masssimo Iannone ha annunciato la prossima Masterclass ad Orlando negli USA

La magia delle parole nella poesia friulana di Pier Paolo Pasolini - Recensione di Gianluca Macovez
Curiosità, Teatro, Recensioni,

La magia delle parole nella poesia friulana di Pier Paolo Pasolini - Recensione di Gianluca Macovez

Gianluca Macovez

2023-01-19 02:38

Recensione di Gianluca Macovez dello spettacolo Rosada!, tournee nei teatri dell Ert - Ente teatrale regionale del Friuli Venezia Giulia

Successo per l'Otello di Verdi al Teatro di Udine. Recensione di Kevin De Sabbata
Musicologia generale, Curiosità, Recensioni, opera, recensione,

Successo per l'Otello di Verdi al Teatro di Udine. Recensione di Kevin De Sabbata

Kevin De Sabbata

2023-01-18 18:58

Successo per l'Otello di Verdi al Teatro Nuovo Giovanni di Udine. Recensione di Kevin De Sabbata

A Udine sabato 14 è di scena l'Otello di Verdi
News, Musicologia generale, news, comunicato stampa,

A Udine sabato 14 è di scena l'Otello di Verdi

Admin

2023-01-11 19:21

Il capolavoro verdiano sarà al Teatro Nuovo Giovanni da Udine sabato 14 gennaio con inizio alle ore 20.00

Una Boheme di fine anno al Filarmonico di Verona - recensione della recita del 31/12/22 di Loredana Atzei
Musicologia generale, Curiosità, Recensioni,

Una Boheme di fine anno al Filarmonico di Verona - recensione della recita del 31/12/22 di Loredana Atzei

Loredana Atzei

2023-01-04 21:11

Il capolavoro di Puccini ha salutato con successo il 2022 al Filarmonico di Verona. Recensione di Loredana Atzei. Buona lettura

Tantissimi auguri di buone feste... in Musica (anno 2022)
News, Musicologia generale, Storia della Lirica, Curiosità, news,

Tantissimi auguri di buone feste... in Musica (anno 2022)

Admin

2022-12-20 01:55

il consueto articolo di auguri degli amministratori e moderatori del gruppo Facebook "L'Opera Lirica dal Loggione & Musica in Opera"

News, Curiosità, Teatro, news,

"Officina Teatro, piccoli artigiani all'Opera" sbarca a Pisa al Teatro Verdi

Admin

2022-12-20 01:44

Un bellissimo progetto formativo rivolto ai ragazzi ideato dal team di Ecoteatro ha preso vita al Teatro Verdi di Pisa

Il nuovo EP
News, Musicologia generale, Curiosità, news,

Il nuovo EP "Caricias" di Talita McGrace per Plunia Records

Admin

2022-12-19 20:50

Il brano di esordio di Talita McGrace inciso per la casa discografica Plunia Records disponibile sulle principali piattaforme digitali.

Tosca alla ROH di Londra (recita del 12/12) - recensione di Kevin De Sabbata
Musicologia generale, Curiosità, Recensioni, opera, recensione,

Tosca alla ROH di Londra (recita del 12/12) - recensione di Kevin De Sabbata

Kevin De Sabbata

2022-12-17 23:51

La recensione di Tosca del nostro inviato Kevin De Sabbata presso la Royal Opera House di Londra. La recensione si riferisce alla recita del 12 dicembre u.s.

Convince la Boheme al Verdi di Trieste - Recensione di Gianluca Macovez
Musicologia generale, Curiosità, Recensioni,

Convince la Boheme al Verdi di Trieste - Recensione di Gianluca Macovez

Gianluca Macovez

2022-12-17 21:02

La recensione di Gianluca Macovez della Boheme in scena al Teatro Verdi di Trieste. Buona lettura

Domani 16 dicembre Concerto
News, Musicologia generale, Curiosità, news,

Domani 16 dicembre Concerto "Frida and friends 4 vEyes" in streaming

Elena Torre

2022-12-15 20:50

Frida and friends 4 vEyes venerdì 16 dicembre in diretta streaming un’iniziativa di Frida Bollani Magoni

Successo per il concerto spettacolo
Musicologia generale, Curiosità, Recensioni, opera, recensione,

Successo per il concerto spettacolo "Le Stelle dell'Opera" al 6° Chianni Opera Festival - di Loredana Atzei

Loredana Atzei

2022-12-14 16:16

Bellissimo pomeriggio in musica al Piccolo Teatro di Chianni in ricordo di Renata Tebaldi ed Ettore Bastianini

Intervista al tenore Scotto Di Luzio Rodolfo a Trieste - di Gianluca Macovez
News, Interviste, Interviste artisti, Curiosità, opera, intervista,

Intervista al tenore Scotto Di Luzio Rodolfo a Trieste - di Gianluca Macovez

Gianluca Macovez

2022-12-13 03:28

Una bella chiaccherata di Giancluca Macovez con una delle più interessanti voci di tenore della sua generazione. Buona lettura

Grande evento per il centenario della nascita della Tebaldi e di Bastianini al 6° Chianni Opera Festival
News, Storia della Lirica, Curiosità, opera, news,

Grande evento per il centenario della nascita della Tebaldi e di Bastianini al 6° Chianni Opera Festival

Admin

2022-12-04 03:26

L'importante evento si svolgerà presso il Piccolo Teatro di Chianni sabato 10 dicembre p.v. alle 17. Una occasione veramente molto speciale

Interviste artisti, Curiosità, Teatro, intervista, teatro,

"Le Interviste del Loggione" 2022 - Intervista ad Amanda Sandrelli - di Gianluca Macovez

Gianluca Macovez

2022-12-04 02:24

In scena nella Lisistrata Amanda Sandrelli è stata intervistata dal nostro corrispondente Gianluca Macovez per Le Interviste del Loggione. Buona lettura

Alcina di Handel al Covent Garden di Londra - recensione di Kevin De Sabbata
Musicologia generale, Curiosità, Recensioni, opera, recensione,

Alcina di Handel al Covent Garden di Londra - recensione di Kevin De Sabbata

Kevin De Sabbata

2022-11-28 03:35

Il nostro inviato da Londra Kevin De Sabbata ci parla della bella Alcina che ha visto trionfatrice una straordinaria Oropesa nel ruolo della protagonista

Note Domenicali n° 13 (27/11) -
Musicologia generale, Storia della Lirica, Curiosità, opera, note domenicali,

Note Domenicali n° 13 (27/11) - "Anna Netrebko" di Gianluca Macovez

Gianluca Macovez

2022-11-27 23:35

In questa puntata di Note Domenicali Gianluca Macovez ci parla del soprano Anna Netrebko. Buona lettura e come sempre buon ascolto

Otello di Verdi a Trieste (recita del 13/11) - recensione di Gianluca Macovez
Musicologia generale, Curiosità, Recensioni, opera, recensione,

Otello di Verdi a Trieste (recita del 13/11) - recensione di Gianluca Macovez

Gianluca Macovez

2022-11-16 02:33

Gianluca Macovez ci ha fornito la sua recensione relativa alla recita del 13/11 con il primo cast dell'Otello al Verdi di Trieste

Ecco di seguito gli articoli pubblicati nel nostro blog Musica e Parole. Spuntando i vari anni e mesi potrete aprire il menù da cui poter accedere a tutte le risorse disponibili nella sezione. Sulla pagina Archivio storico inoltre troverete questa sezione più alcune altre risorse e link ai contenuti del sito

I 10 articoli più letti

Create Website with flazio.com | Free and Easy Website Builder