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A tutti, se vuole, la donna la fa! Viaggio musicale con qualche licenza nellâuniverso femminile del melodrammaÂ
Parte II - Recanati, 27, 28, 29 e 30 Luglio 2025Â
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Tutto pronto per la seconda parte della Rassegna A tutti, se vuole, la donna la fa! organizzata dellâAssociazione Beniamino Gigli e vanta il patrocinio e il contributo della Commissione Pari OpportunitĂ tra uomo e donna della Regione Marche e il Patrocinio del Comune di Recanati.Â
Dopo aver analizzato dal punto di vista femminile le tre opere in programma al Macerata Opera Festival, dal 27 al 30 luglio il focus sarĂ sulle quattro in programma al Rossini Opera Festival. Attraversare lâopera europea dellâOttocento â sia essa tragica, seria, buffa o leggera â significa confrontarsi con figure femminili centrali, ma anche con un mondo creato interamente da autori uomini, destinato a un pubblico che spesso replicava stereotipi e ruoli sociali costrittivi.Â
Tutti gli incontri avranno anche questa volta come relatrice la Prof. Maria Chiara Mazzi, musicologa giĂ docente al Conservatorio Rossini di Pesaro, che accompagnerĂ il pubblico in un racconto ricco di aneddoti, letture critiche e approfondimenti sul ruolo delle donne nelle opere liriche. Al pianoforte, per rimanre in tema femminile, il M° Marianna Tongiorgi che avrĂ il delicato compito di tessere il tappeto musicale e di accompagnare gli artisti lirici che si avvicenderanno nelle serate che si terranno nel Foyer e nello spazio antistante il Teatro Persiani a partire dalle 19.Â
Questo secondo blocco di appuntamenti (domenica 27, lunedĂŹ 28, martedĂŹ 29 e mercoledĂŹ 30 luglio) è dedicato dunque alle protagoniste delle opere del Rossini Opera Festival, che inaugura il 10 agosto prossimo: La cambiale di matrimonio â Ribellione e affermazione dellâamore; LâItaliana in Algeri â Isabella, intelligenza e salvezza al femminile; Zelmira â Eroismo, affetti e giustizia in un intreccio drammatico; Il viaggio a Reims â Sospensione, libertĂ e ritorno alla realtĂ . Saliranno sul palco il soprano Elena Memoli, il mezzo soprano Saori Sugyama, il tenore Carlo Giacchetta e il basso Alessandro Ceccarini.Â
Ma scopriamo chi sono i nostri artisti: Maria Chiara Mazzi, musicologa. Nata a Bologna nel 1955, è diplomata in pianoforte e clavicembalo a Bologna e laureata col massimo dei voti e la lode in Lettere Moderne ad indirizzo storico e in DAMS. Tiene corsi di perfezionamento e master sulla comunicazione musicale. Ă componente del Consiglio dâAmministrazione della antica Biblioteca Oliveriana di Pesaro e dal 1984 ha insegnato Storia e Storiografia della musica presso il Conservatorio âG.Rossiniâ di Pesaro. Marianna Tongiorgi, vincitrice di piĂš di 25 concorsi nazionali e internazionali, ricopre il ruolo di pianista accompagnatrice presso il Conservatorio G.B. Martini di Bologna e presso la Fondazione Accademia di Imola. Elena Memoli, soprano, ha al suo attivo importanti produzioni che l'hanno vista protagonista in opere di repertorio e contemporanee come Napoli Milionaria di N.Rota. Ă molto attiva anche in ambito sacro e concertistico. Saori Sugyama, mezzo soprano, completato il programma di formazione operistica dellâOpera Studio del New National Theatre di Tokyo, ha vinto lâultima edizione del Concorso Giuseppe Di Stefano ed è stata ammesso al corso professionale per cantanti lirici dell'Accademia del Teatro alla Scala di Milano. Carlo Giacchetta tenore, ha iniziato giovanissimo gli studi con il M. Doriana Giuliodoro all'Istituto Musicale Pergolesi di Ancona, proseguendo poi la sua formazione con il tenore M. Vittorio Terranova e al Conservatorio Rossini di Pesaro. Nel corso della sua carriera ha sviluppato un'intensa attivitĂ operistica e concertistica in vari teatri italiani ed esteri. Alessandro Ceccarini, basso, figlio d'arte, ha debuttato a soli 23 anni in Sparafucile nel Rigoletto di Verdi, e da alcuni anni svolge una intensa attivitĂ di solista nel mondo della lirica e di musicologo. Il suo libro "Almanacco pucciniano" ha da poco vinto il Premio Verdiletterati di Busseto.Â
Lâiniziativa si pone tre importanti obiettivi: riflettere sul linguaggio dellâopera lirica come strumento ancora oggi attuale per affrontare i temi della discriminazione, dellâautodeterminazione e del rispetto; promuovere la lirica come bene comune giĂ patrimonio culturale immateriale UNESCO, in un dialogo creativo con i due principali festival lirici della regione e la riscoperta di grandi interpreti, come il soprano Rina Gigli, e valorizzazione delle figure storiche del panorama lirico marchigiano.Â
Ingresso gratuito, gradita la prenotazione al 320 9127249 anche con un messaggio su Whatsapp.
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