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Per il ricco Cartellone del Festival Barocco delle Marche -prodotto da Fondazione “Alessandro Lanari” con la Direzione di Gianni Gualdoni e realizzato dal Sistema Regionale del Barocco Musicale con il sostegno di Regione Marche e vari Comuni del territorio tra cui quelli di Ancona e Ostra che ne sono Sedi produttive- sabato 11 e domenica 12 ottobre è in programma un evento memorabile, di eccezionale rilievo musicologico oltre che del consueto spessore culturale e artistico come ormai acclarata consuetudine del Festival: con il titolo “Nei Saloni delle Marche”, ovvero “Cantate, Sonate, Danze nelle residenze gentilizie del ‘600”, l’appuntamento propone in prima esecuzione moderna brani per voce di soprano ed ensemble strumentale di autori marchigiani del ‘600 all’epoca molto apprezzati ma oggi dimenticati e pressoché ignoti, l’anconetano Francesco Boccella e l’ostrense Vincenzo De Grandis.
MUSICA NELLE MARCHE DEL ‘600
Nel 1653 si pubblica ad Ancona “Primavera di vaghi fiori musicali, Canzonette ad una, due e tre voci, con diverse corrente, sarabande, e balletti alla francese”, opera di Francesco Boccella organista della locale Compagnia del SS. Sacramento: dell’autore ad oggi non si sa altro, neanche gli estremi anagrafici. Il lavoro costituisce un prezioso scorcio sull’ambiente musicale del tempo, come lo è la collezione manoscritta del 1644 nota come “Intavolatura di Ancona”: da entrambe il concerto ripropone vari brani, canzonette e danze diverse in prima esecuzione moderna, che raccontano un uso domestico abituale della musica nelle residenze più in vista, ad Ancona come anche in molti centri della regione.
RARITÀ APPOSITAMENTE REPERITE E DATE IN PRIMA MODERNA
Infatti, oltre alle partiture di provenienza anconetana, il programma presenta all’ascolto contemporaneo anche danze strumentali e una bellissima cantata di metà ‘600 anonime, tratte da manoscritti conservati dal Fondo Planettiano di Jesi; la già ricca serata si fa poi ulteriormente preziosa fino a diventare memorabile completandosi con l’offerta di altre due composizioni anch’esse in prima esecuzione moderna, queste di Vincenzo De Grandis (1631-1708) musicista di Ostra di luminosa carriera in vari contesti culturali del ‘600 molto importanti, da Roma a Modena. De Grandis era talmente apprezzato e noto che i suoi lavori si trovano diffusi in varie sedi e i cui manoscritti sono oggi custoditi da importanti Enti: quelli in esecuzione arrivano appositamente dalla Biblioteca Querini Stampalia di Venezia e dalla Estense di Modena.
INTRODUZIONE AI TEMI DEL CONCERTO
Per valorizzare al massimo il portato culturale e musicologico dell’importante produzione in programma, mercoledì 8 Ottobre alle ore 17.30 alla Sala Convegni del Museo Archeologico Nazionale delle Marche la Musicologa Concetta Assenza, docente al Conservatorio di Pesaro e membro dell’Associazione Marchigiana per la Ricerca e Valorizzazione delle Fonti Musicali, relaziona sul tema Francesco Boccella e l’Ancona musicale del ‘600: del Musicista, forse anconetano ma di cui non si sa niente se non che nel 1653 si stampa in Città la sua unica opera nota, si parla in pubblico per la prima volta, inserendolo nell’ampio quadro di contesto dell’ambiente locale del tempo. Ingresso libero
ESECUZIONE DI QUALITÀ ARTISTICA SUPERIORE
Interpreti specialisti del concerto sono artisti di altissima qualità esecutiva, oltre che di competenza esecutiva assoluta derivante anche da appositi studi musicologici riferiti: la voce è quella del soprano Anastasiia Petrova, cantante russa di scuola italiana per il perfezionamento barocco, con l’Ensemble dell’Orchestra Barocca delle Marche guidata alternativamente da due clavicembaliste di pregio, come Paola Budano e Laura Valentini che è anche autrice delle ricerche musicologiche su Boccella, e Antonio Coloccia Violoncello solista per arricchire le sonorità e armonie del basso continuo.
Il vero e proprio evento, di grande attenzione settoriale per il suo significativo richiamo musicologico, ha luogo in due sedi esecutive: nel raffinato scrigno d’arte dell’epoca del Salone delle Feste di Palazzo Ferretti ad Ancona, sabato 11 alle 17.30, rilanciando anche nella cornice stessa il recupero di fruizione emozionale originaria del repertorio musicale; domenica 12 alla stessa ora al Teatro “La Vittoria” di Ostra, in doveroso omaggio a De Grandis come la sede di Ancona lo è per Boccella.
INGRESSO AI CONCERTI
Ancona: € 5 inclusa visita al Museo, previo Prenotazione d’obbligo al 071.202602, da perfezionarsi con acquisto alla Biglietteria MANM oppure Online www.coopculture.it/it/prodotti/biglietto-museo-archeologico-nazionale-delle-marche/
Ostra: Libero, con prenotazione d’obbligo da richiedere a info@fondazionelanari.it
(comunicato stampa)







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